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De Bruyne e Vergara suonano la carica, il Napoli vince a Genova

De Bruyne e Vergara suonano la carica, il Napoli vince a Genova

Comincia con la conquista di tre punti importanti al Luigi Ferraris l’avventura di Massimiliano Allegri sulla panchina partenopea. Per gli anticipi del sabato della Prima giornata di Serie A, Genoa-Napoli termina con un secco 0-2 che non rende onore alla grande grinta dei padroni di casa ma sottolinea la qualità e l’esperienza degli ospiti. A Marassi Daniele De Rossi vara un 3-4-2-1 con Bijlow, Marcandalli, Ostigard, Vasquez, Norton-Cuffy, Frendrup, Amorim, Ellertsson, Baldanzi, Vitinha e Colombo.
Gli azzurri, senza di Buongiorno e Marianucci, vanno in campo col 4-3-3 con Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Rafa Marin, Spinazzola, Anguissa, Lobotka, McTominay, Politano, Hojlund ed Alisson.
Al fischio dell’arbitro Di Bello i rossoblù prendono il controllo della gara, aggrediscono i partenopei, in divisa bianca da trasferta, e spuntano da ogni parte. Il Napoli non entusiasma per nulla, appare attendista, addirittura rinunciatario, sornione, forse in difficoltà per l’intraprendenza dell’avversario, al punto tale che Meret fatica ad avviare l’azione se non lanciando lungo su Højlund, abbandonato a se stesso nella metà campo del Grifone. Proprio da un passaggio errato del portiere napoletano, Vitinha al 7′ avrebbe l’occasione per far gol ma spara fuori il pallone. Gli azzurri si affidano alle accelerazioni di Alisson Santos che, al 39′, si accentra e calcia ma trova solo l’esterno della rete. Il primo tempo, esteticamente brutto ma pieno di determinazione genoana, si spegne con entrambi i portieri seminoperosi. Agli ospiti occorre la scossa mentre ai padroni di casa serve più concretezza. Al 66′ De Rossi fa fue cambi che privano la squadra dei migliori in campo; escono il prezioso, ma affaticato, Ostigard, sempre preciso su Højlund, e Baldanzi che fanno posto a Otoa e Messias. La replica di Allegri è rapida: vanno fuori Alisson, Politano e Anguissa e dentro Lang, Vergara e De Bruyne. Il Napoli rinuncia al mediano e raddoppia la qualità a centrocampo con Scott e Kevin insieme in azione e due ali fresche sugli esterni. È la mossa che sposta gli equilibri. Il Genoa cambia nuovamente al 74′ togliendo Amorim e Colombo per Sow e Meichtry ma la pressione del primo tempo non c’è più e l’esperienza del Napoli emerge con gli azzurri che diventano sempre più pericolosi. Al 78′ entra Lucca ed esce Højlund, servito male ma anche ancora lontano dalla sua miglior condizione. All’80’ però un errore di Spinazzola innesca il contropiede che potrebbe far esplodere la gioia dei liguri ma Sow, innescato da Messias, si divora il gol del vantaggio sparando una legnata sull’esterno della rete. Rafa Marin ha i crampi e, all’81’, gli subentra Olivera. L’84′ è il minuto dell’episodio che indirizza la partita. L’energia di Vergara innesca De Bruyne che, con una spallata abbatte un avversario e di potenza spacca la porta. È il primo gol ufficiale del Napoli in stagione. De Rossi è una furia, vorrebbe il fallo ma le nuove direttive sono chiare: si torna al calcio vero e così Di Bello convalida la rete che manda avanti gli azzurri e dalla sala Var nessuno osa fiatare. Il Napoli riparte in contropiede all’87’ con Lucca, davvero intraprendente e favorito dal buon momento dei suoi. Serve De Bruyne, il belga prova a restituirgli il pallone, il centravanti “fa velo”, spunta Vergara che riesce a metterla dentro con la complicità di difesa e portiere del Genoa che, goffamente non riescono a impedire la rete del giovane napoletano. L’orologio dell’arbitro si illumina, la sfera è dentro e il Napoli, nonostante un primo tempo troppo attendista, archivia la pratica. Nei cinque di recupero esce Vasquez per Zulenovic ma, ormai, i giochi sono fatti. Anche se sulla manovra d’attacco c’è tanto da lavorare, si respira già un’aria nuova in casa azzurra; i cambi di Allegri, tempisticamente ben gestiti, offensivi e funzionali dimostrano che la profondità della rosa, se sfruttata, può fare la differenza.

 

 

 

 

 

IL TABELLINO:

Genoa-Napoli 0-2

Genoa (3-4-2-1): Bijlow; Marcandalli, Ostigard (21’ st Otoa), Vasquez (42’ st Zulevic); Nortont-Cuffy, Frendrup, Amorim (29’ st Sow), Ellertsson; Baldanzi (21’ st Messias), Vitinha; Colombo (29’ st Meichtry). All.: De Rossi

Napoli (4-3-3): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Marin (36’ st Olivera), Spinazzola; Anguissa (21’ st De Bruyne), Lobotka, McTominay; Politano (21’ st Vergara), Hojlund (33’ st Lucca), Alisson Santos (21’ st Lang). All.: Allegri

Marcatori: 37′ st De Bruyne, 42′ st Vergara

Arbitro: Di Bello

Ammoniti: Politano, Ostigard, Sabelli

Articolo a cura di

Francesco Di Somma