Il Napoli crolla, la Lazio vince a Fuorigrotta
Il contraccolpo psicologico del pareggio di Parma e lo sfumare della possibilità di inseguire il primato portano i partenopei ad offrire una brutta prestazione. Il Napoli perde l’imbattibilità interna in campionato, che durava dallo scorso anno, cedendo, quasi senza reagire, alla Lazio che, pur senza obiettivi tangibili, espugna Fuorigrotta. L’anticipo del tardo pomeriggio del sabato della Trentatreesima giornata di Serie A si chiude 0-2 e delude i tanti tifosi giunti al Diego Armando Maradona. Antonio Conte compone ancora un 3-4-2-1 e sceglie Milinkovic Savic, Beukema, Buongiorno, Olivera, Politano, Anguissa, Lobotka, Spinazzola, De Bruyne, McTominay ed Højlund.
Maurizio Sarri, che avrà mercoledì una gara ben più rilevante in Coppa Italia, vara il 4-3-3 con
Motta, Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares, Basic, Cataldi, Taylor, Cancellieri, Noslin e Zaccagni. La partenza dei padroni di casa è pessima quasi quanto l’avvio di gara del turno scorso. Già al 6′ Taylor, dalla destra, sorprende la difesa napoletana servendo Cancellieri che calcia e porta i suoi in vantaggio. È il preludio di un dominio biancoceleste perché la reazione napoletana è inconcludente e al 29′ Buongiorno passa involontariamente il pallone a Noslin che fugge verso la porta e viene bloccato fallosamente da Lobotka. Zufferli fischia il rigore ma, al 31′, Milinkovic-Savic para il tiro di Zaccagni e tiene i suoi in partita. Al 35′ Cancellieri sposta palla sul sinistro e tira ed è ancora il portiere serbo a tuffarsi e respingere. I Campioni d’Italia risultano quasi non pervenuti al punto che al 43′ è ancora la Lazio a rendersi insidiosa con Tavares che tira, dopo una ripartenza, ma trova la replica di Milinkovic. Il primo tempo degli azzurri è un autentico disastro; piovono fischi. Conte intuisce che è d’obbligo rivedere le sue scelte e dal 46′ riparte senza Anguissa e De Bruyne, inguardabili e fuori fase, e con Elmas ed Alisson in campo. Ormai, però, i biancocelesti hanno preso il sopravvento psicologico e iniziano in scioltezza anche il secondo tempo che parte con Taylor che, in assolo, sfiora il gol. Al 59′ Buongiorno combina un altro pasticcio in impostazione e i capitolini ripartono e raddoppiano con Basic. A questo punto, al 60′ escono Cataldi e Zaccagni per Patric e Dia. Finalmente, al 59′, il Napoli tira in porta: Højlund fa sponda per Alisson Santos che calcia forte e sfiora il palo esterno. Al 64′ escono Spinazzola e Lobotka per Gutierrez e Giovane. Al 69′ Noslin è incontenibile e Tavares sfiora ancora la rete. Successivamente, al 70′ va fuori Basic per Dele-Bashiru. Al 73′ Conte toglie Politano per inserire il terzino Mazzocchi. L’allenatore del Napoli appare in confusione totale così come i suoi uomini. L’ultimo evento degno di cronaca è l’ingresso dell’ex Hisaj all’82’ al posto di Lazzari. Il triplice fischio chiude una partita che vale tre punti per i laziali e l’esposizione dei partenopei al rischio di essere riagganciati dal Milan al secondo posto del podio.
IL TABELLINO:
Napoli-Lazio 0-2
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano (72’ Mazzocchi), Lobotka (63’ Giovane), Anguissa (46’ Alisson Santos), Spinazzola (63’ Gutierrez); McTominay, De Bruyne (46’ Elmas); Hojlund. A disp.: Meret, Contini, Juan Jesus, Gilmour, Rrahmani. All.: Conte
Lazio (4-3-3): Motta; Lazzari (82’ Hysaj), Gila (61’ Provstgaard), Romagnoli, Tavares; Basic (71’ Dele-Bashiru), Cataldi (61’ Patric), Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni (61’ Dia). A disp.: Pannozzo, Giacomone, Pellegrini, Pedro, Isaksen, Ratkov, Belahyane, Maldini, Przyborek. All.: Sarri
Arbitro: Zufferli
Marcatori: 6’ Cancellieri, 57’ Basic
Ammoniti: Lobotka (N), Cataldi (L), Taylor (L), Dia (L)
Articolo a cura di
Francesco Di Somma

