“Kill Billing” il Napoli non muore mai
Attacca con coraggio, affronta la sfida Scudetto col piglio giusto e alla fine resta in corsa. È il Napoli delle sorprese quello che, dopo la prestazione scialba di Como, se la gioca alla pari, e forse anche meglio, con la corazzata nerazzurra. Nel terzo anticipo della Ventisettesima giornata di Serie A i partenopei pareggiano per 1-1 a Fuorigrotta contro l’Inter. Antonio Conte sceglie il 3-5-2 con Meret, Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno, Politano, Gilmour, Lobotka, McTominay, Spinazzola, Raspadori e Lukaku. Simone Inzaghi mette i suoi a specchio con il 3-5-2 con Martinez, Bisseck, Acerbi, Bastoni, Dumfries, Barella, Calhanoglu, Mkhitaryan, Dimarco, Thuram e Lautaro. Il Diego Armando Maradona è tutto esaurito e i tifosi di casa spingono i loro beniamini all’attacco accogliendoli con una bellissima sciarpata. La gara è bloccata ed equilibrata ma, al 22′ la qualità delle individualità milanesi fa la differenza: Dimarco trasforma in modo magistrale un calcio di punizione per la gioia dei sostenitori che gremiscono il settore ospiti. La replica partenopea giunge puntuale ma al 34′ l’arbitro ignora un tocco di mano di Dumfries in area di rigore facendo un clamoroso torto ai napoletani. Subito dopo Gilmour ispira Lukaku che tira al volo ma colpisce solo l’esterno della rete. Al 35′ Raspadori, servito fa Rrahmani, entra in area, salta Martinez ma poi incespica sul pallone. Il Napoli tiene l’iniziativa offensiva ma l’Inter chiude bene i varchi e si va al riposo con gli azzurri sotto. Nella ripresa, che ultimamente era stato il momento carente della banda di Conte, viene fuori il miglior Napoli stagionale che attacca fino alla fine mettendo alle corde gli avversari con tutti i mezzi a propria disposizione. Al 51′ Inzaghi perde una preziosa pedina, non ce la fa a proseguire Dimarco per un problema fisico. Entra al suo posto Pavard. Il tecnico nerazzuro sfrutta la finestra per inserire anche l’ex Zielinski per Calhanoglu. L’assedio azzurro si traduce nella conquista di calci d’angolo a ripetizione. Il Napoli non segna ma l’Inter non riparte. Al 57′ Lukaku libera al tiro Lobotka che spara una cannonata in Curva A. Al 65′ la bordata è scozzese, McTominay tira dal limite ma respinge Josep Martinez. Al 66′ esce Thuram, non in forma, ed entra Correa. Al 69′ Barella rompe l’assedio lanciando Dumfries in campo aperto, l’uscita coi piedi di Meret è provvidenziale e ferma l’olandese. Al 76′ esce Raspadori, frizzante ma non decisivo, ed entra Okafor. Conte le prova tutte e al 79′ fa entrar anche Billing per l’ottimo Gilmour. Inzaghi sostituisce Bastoni e Mkhitaryan con De Vrij e Frattesi. Ngonge e Olivera per il forcing finale entrano all’83’. Lobotka avanza minaccioso all’87′ e imbuca per l’inserimento di Billing: il danese da due passi calcia col sinistro ma Martinez fa una parata strepitosa. Sulla respinta però nulla può: il centrocampista appoggia col destro in rete segnando il meritatissimo pareggio che fa impazzire tutta Napoli di gioia. Al 95′, ultimo minuto dei cinque concessi capita una doppia chance con McTominay che tira un siluro e viene murato e poi Ngonge il cui tiro da dentro l’area viene deviato due volte e finisce tra le braccia del portiere. La capolista salva il primato ma il Napoli, è più vivo che mai ed esce tra gli applausi restando a un punto dagli interisti. Senza il crollo in casa lariana il sogno tricolore sarebbe oggi ancor più concreto ma, con tale prova di forza, ritrova nuova legna per alimentare la speranza.

IL TABELLINO:
Napoli-Inter 1-1
Napoli (3-5-2): Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Buongiorno; Politano (38′ st Ngonge), Gilmour (34′ st Billing), Lobotka, McTominay, Spinazzola (38′ st Olivera); Raspadori (32′ st Okafor), Lukaku.
Allenatore: Conte
Inter (3-5-2): J. Martinez; Bisseck, Acerbi, Bastoni (35′ st De Vrij); Dumfries, Barella, Calhanoglu (6′ st Zielinski), Mkhitaryan (35′ st Frattesi), Dimarco (6′ st Pavard); L. Martinez, Thuram (20′ st Correa).
Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Doveri
Marcatori: 22′ Dimarco (I), 42′ st Billing (N)
Articolo a cura di
Francesco Di Somma