© Barba e Capelli - L'informazione prima di tutti
HomeSenza categoriaMatino: non possiamo abbandonare i non vaccinati al proprio destino

Matino: non possiamo abbandonare i non vaccinati al proprio destino

matino

Matino: non possiamo abbandonare i non vaccinati al proprio destino

A Barba&Capelli, venerdì mattina, in onda su Radio CRC è intervenuto il teologo Don Gennaro Matino, che ha parlato dei non vaccinati, osservando come sia necessario convincere quella fetta della popolazione ancora in dubbio: “io onestamente la cosa che meno sopporto è il dibattito anche di uomini eminenti di scienza, perché sono contraddittori con se stessi. Alla fine in qualche maniera procurano solo confusione. Vorrei chiedere a Crisanti, quando lui dice “basta alla caccia dei non vaccinati”, vuol dire condanniamo i no vax al proprio destino? Se in questa fascia di popolazione ci sono dei minori, questo vuol dire condannarli al proprio destino!?”.

Matino ha, poi, proseguito: “mi rendo conto che fa anche rabbia pensare che ci sia ancora chi non si convinca che è meglio vaccinarsi rispetto al non vaccinarsi. Mi rendo conto che non è vero che si raggiunge con questo virus la protezione di comunità. Mi rendo conto che non era ipotizzabile quello che sta succedendo adesso, dove ad esempio in Germania quelli che si infettano sono molto di più rispetto a quelli della prima ora. Insistiamo sulla terza dose”.

Don Gennaro Matino ha, infine, espresso il suo entusiasmo per la somministrazione della terza dose: “tutti i vaccinati, come me, non vedono l’ora di farsi la terza! Sì, magari qualcuno ha dubbi, ma alla fine io sono convinto che la farà. Se il virus continua a circolare è perché ci sono ancora troppi non vaccinati e questo vuol dire che il loro atteggiamento ricade sulle loro famiglie. Forse inoltre abbiamo un po’ abbassato le difese, come ad esempio gli stadi, le difese e questo implica che il virus circola. Io onestamente non riesco a sentire nemici i non vaccinati. Non posso dire “visto che siete causa del vostro male “arrangiatevi”. Se non fosse un problema di umana comprensione ne varrebbe anche dal punto di vista economico della comunità”.