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DE GREGORIO (EAV): LAVORI NELLE GALLERIE: CANTIERI ANCHE DI NOTTE.

DE GREGORIO (EAV): LAVORI NELLE GALLERIE: CANTIERI ANCHE DI NOTTE.

 

In diretta a Barba&Capelli, trasmissione in onda su Radio CRC con Corrado Gabriele e Antonio Menna, è intervenuto Umberto De Gregorio, presidente dell’EAV. Subito qualche battuta riguardo il mancato accordo tra sindacati e governo: «A volte i tempi delle riunioni sindacali sono infiniti. Draghi è uno che ha tante cose da fare. Anche lui è umano (scherza ndr). Credo che le riunioni debbano avere un inizio e una fine». Il dibattito si è poi incentrato sui problemi di viabilità, che affliggono la città partenopea come i disagi dovuti alla chiusura della Galleria Vittoria: «Quello che io ho capito, perché mi occupo di altro, è che le infiltrazioni avevano determinato dei danni che potevano causare la caduta di intonaco pesante. Quindi bisognava mettere in sicurezza, cosa che è stata fatta. Io vedo due tempi: il primo in cui si sono messe le cose in sicurezza, il secondo è in cui bisognerà fare ancora interventi sulla galleria importanti. Credo che molto si dovrà fare». La seconda parte dell’intervento si è, invece, concentrato su quelli che saranno i lavori di rinnovamento delle infrastrutture EAV, in alcuni casi obsolete, grazie ai fondi del PNR: «noi dell’EAV abbiamo trentuno gallerie come la Galleria Vittoria. Gli interventi si possono fare anche di notte. Non dobbiamo chiudere la Circumvesuviana o la Cumana. Ci sarà, perciò, una gara a breve. È un intervento su tutte le reti dell’EAV che ci dovrà portare nell’era della digitalizzazione. Questo “palazzo” dell’EAV lo abbiamo un po’ mantenuto. Ora l’obiettivo è quello di rifarlo completamente». Un importante rinnovamento, che, ribadisce De Gregorio, non dovrà andare assolutamente impattare sui tempi di circolazione dei treni: «È come ristrutturare il proprio appartamento mentre ci vivi. Sto parlando non della sede, ma della struttura ferroviaria. Le gallerie vanno rifatte, senza chiuderle come fatto con la Galleria Vittoria. Noi avevamo già fatto la gara con Stadler per questi nuovi treni. Abbiamo rinunciato al prestito e francamente ci fa più comodo». Chiusura con una nota di apprezzamento al piano del PNR, riguardante i trasporti, grazie al quale in Campania arriveranno 546 milioni: « non più prestito, ma finanziamento dello Stato che ci serviranno per comprare quaranta nuovi treni. Infrastrutture e assunzioni, abbiamo una prospettiva migliore, ma ci sarà da soffrire perché, come ho detto, dovremo lavorare con i lavori in corsi. Macchinisti? Stiamo cercando di risolvere».