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De Magistris vs Maresca: “Eticamente inaccettabile magistrato candidato nella città dove esercita procura”

De Magistris vs Maresca: “Eticamente inaccettabile magistrato candidato nella città dove esercita procura”

“La desertificazione dei territori con le città non più invase da turisti e cittadini vede le strade isolate e vissute da bande criminali, occorre un controllo maggiore”. Lo ha dichiarato il sindaco Luigi de Magistris, intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9, in merito all’aggressione subita dal rider a Calata Capodichino.

Il primo cittadino è tornato poi sulle candidature alle prossime comunali: “Ci sono delle certezze. La nostra candidatura con Alessandra Clemente si è rafforzata dopo il tentativo maldestro di commissariare la città. Si consumerà la litania politica del potere, ci si metterà d’accordo per arrivare poi stanchi a marzo-aprile dove si profileranno candidature più forti. Il Pd continua con gli stessi metodi e in più c’è la presenza ingombrante di De Luca”.

L’ex pm ha poi criticato Maresca: “Abbiamo un magistrato candidato che fa campagna elettorale nella città dove fa procura: è eticamente inaccettabile con tutto il rispetto per Catello. Un magistrato possiede informazioni e contemporaneamente fa riunioni politiche, mi sembra strano che la magistratura non dica niente. Il mio fu un atto folle perché si rinunciava al lavoro e a una ricca pensione. Sono fiero di aver fatto quella scelta giusta e coraggiosa a distanza di 10 anni”.

De Magistris ha fatto un passaggio anche sulla situazione americana: “L’epilogo peggiore di un pessimo presidente Usa. Le immagini che arrivano sono davvero tremende: istinto golpista con le dichiarazioni poi di Trump che, invitato a prendere le distanze da quanto sta accadendo in America, continua a parlare di frutto elettorale. Penso che conclude con un animo golpista”.

Poi sull’emergenza Covid il sindaco ha ancora criticato il Governo: “Il dibattito è sempre legittimo ma quello che sconcerta è l’approssimazione, il cambio di orientamento delle persone. E poi c’è l’assenza di rispetto verso diritti importanti come l’istruzione. Prima di Natale si dava per certa la riapertura delle scuole, abbiamo fatto numerosi tavoli in prefettura per quanto concerne i trasporti. Stiamo condizionando il futuro dei giovani ed è inutile il discorso sulla didattica a distanza. Per i più piccoli è assurdo che in Campania non si sia garantita l’organizzazione. In questa fase della seconda ondata il Governo sta dimostrando una certa inadeguatezza per il rispetto dei diritti costituzionali. Sapevamo che dopo l’estate avremmo dovuto convivere con il virus e che ci sarebbe voluto coraggio in questi tempi difficili. Sta diventando più semplice chiudere tutto e stare in casa. Non possiamo rinunciare a dei diritti per sempre – ha concluso –  per un adulto è una situazione temporanea ma ai ragazzi si preclude una parte importante della vita”.